Le «perle» svizzere dei dividendi: ricercate costantemente dagli investitori, selezionate dai professionisti

Le «perle» svizzere dei dividendi: ricercate costantemente dagli investitori, selezionate dai professionisti

venerdì 26 gennaio 2018Tempo di lettura: 9 minuti

I dividendi rappresentano una fonte di rendimento piuttosto difensiva ma destinata ad acquisire importanza. La selezione professionale delle imprese che generano elevati dividendi può apportare ulteriore stabilità al portafoglio. Una nuova strategia indica come innovare con metodi consolidati.

Da tempo, le fonti di reddito orientate al rendimento, come le obbligazioni e i depositi di risparmio, hanno perso attrattiva. Se si tiene conto anche dell’inflazione, appare evidente che per la maggior parte di questi investimenti il capitale si riduce anziché aumentare. Di conseguenza, le azioni sono sempre più nel mirino degli investitori. Negli ultimi tempi, grazie a rendimenti più elevati, si sono confermate come una scelta particolarmente valida. La febbre azionaria ha tuttavia messo in secondo piano un’altra fonte di reddito legata a questi titoli: i dividendi – a torto, dicono gli esperti, perché le strategie su dividendi dovrebbero svolgere un importante ruolo a lungo termine nella costruzione del portafoglio. Per buoni motivi.

Grafico 1: le strategie su dividendi acquistano importanza, soprattutto per gli investitori orientati al lungo termine

Indicatore di buona salute che esprime un segnale forte

La ragione per cui i dividendi sono definiti addirittura «i nuovi tassi di interesse» diventa evidente se si considera il contesto più ampio: le imprese devono gestire efficacemente il loro budget per poter operare a lungo termine sul mercato. Devono rimanere liquide e «disciplinarsi», ad esempio per quanto riguarda le distribuzioni agli azionisti. Le imprese con elevati rendimenti da dividendi, dette «perle dei dividendi», presentano quindi perlopiù bilanci sani e cash flow stabili e prevedibili. In generale, un dividendo stabile o in rialzo è considerato un buon indicatore del successo operativo di un’impresa. La ricerca azionaria di Vontobel Investment Banking spiega anche che lo scopo primario di un’impresa è quello di creare valore, scopo che consegue quando il rendimento del capitale investito supera i costi del capitale. Se gli utili crescono, le imprese hanno a disposizione maggiore liquidità da utilizzare per il rimborso dei debiti, per nuovi investimenti o per i versamenti agli azionisti (sotto forma di dividendi). In determinati casi è possibile che i dividendi versati siano superiori al risultato operativo. Esempio pratico: per molte assicurazioni i rischi, e di conseguenza i costi, sono aumentati a causa della maggiore frequenza degli uragani. Tuttavia, gli assicuratori come Swiss Re, Zurich e La Bâloise guardano con ottimismo al futuro e versano dividendi allettanti. È una decisione che sono in grado di sostenere e che consente loro di evitare effetti molto più sgradevoli, come l’invio di segnali negativi al mercato..

Dividendi: più stabili degli utili societari

L’effetto «segnale» dei dividendi è un aspetto interessante. Un’impresa,infatti, potrebbe aggiornare al ribasso i dividendi o addirittura sospenderli per migliorare la sua situazione sul fronte della liquidità nei periodi in cui gli utili sono bassi e rafforzare il bilancio. Tuttavia, molte società evitano di farlo, perlomeno nel breve termine. L’entità dei tassi di distribuzione è generalmente parte integrante della strategia finanziaria perché il mercato tende a essere sensibile alle riduzioni improvvise o all’azzeramento dei dividendi, che potrebbe determinare un abbassamento indesiderato dei corsi. I dirigenti cercano perciò di evitare a ogni costo di dare adito a dubbi circa il il futuro della loro impresa. I pagamenti di dividendi sono quindi di regola più stabili degli utili? Sebbene i dati storici non siano garanzia degli sviluppi futuri, lo studio «Reddito da capitale: dividendi», pubblicato da Allianz Global Investors (AGI) nel gennaio 2017, offre alcuni indizi basati sull’esempio del mercato statunitense. La ricerca si è concentrata sui membri dell’indice di riferimento americano S&P 500® su un lungo lasso di tempo che va dal 1956 a metà 2016. Risultato: gli utili societari hanno subito oscillazioni molto più forti rispetto ai dividendi versati. Negli ultimi dieci anni oggetto della ricerca, la fascia di oscillazione annualizzata (volatilità) degli utili ha superato notevolmente quella dei dividendi (ca. 60% contro quasi il 6% p. a.). Il rendimento da dividendi esprime i dividendi versati attesi come componente del corso di borsa attuale. Lo si può interpretare anche come la remunerazione del capitale investito per azione. Trattandosi di un quoziente, l’aumento delle distribuzioni da un lato e la (forte) diminuzione del corso azionario dall’altro possono avere un effetto (molto) positivo sul rendimento da dividendo e viceversa.

I dividendi rappresentano la principale componente del rendimento complessivo e attutiscono le oscillazioni dei corsi

Esiste però un altro motivo per cui le società vogliono mantenere stabili le distribuzioni dei dividendi: gli investitori orientati a lungo termine – azionisti che sono molto apprezzati dall’impresa – detengono più a lungo in portafoglio i titoli con dividendi agevolmente prevedibili per approfittare di potenziali vantaggi: nei periodi di incertezza, i titoli ad alto rendimento possono contribuire a migliorare la stabilità generale del deposito. Se avvengono in modo più o meno regolare, i flussi di pagamenti possono bilanciare i corsi azionari indebolendo le oscillazioni più marcate dei prezzi. Quando i prezzi calano in misura lieve o moderata, i pagamenti di dividendi possono fornire un contributo positivo e ammortizzare piccole perdite fino a un certo livello. Infine, nello scenario con corsi azionari in lieve aumento, i dividendi offrono una fonte di reddito supplementare la cui importanza (in percentuale) sale quando gli utili dei corsi registrano modeste diminuzioni. Il passato mostra che, indipendentemente dall’ampiezza delle oscillazioni dei corsi, i dividendi contribuiscono notevolmente al rendimento complessivo di un’azione. A questo proposito conviene dare nuovamente uno sguardo all’andamento storico di lungo periodo dell’S&P 500® Total Return, che riflette l’evoluzione dei corsi tenendo conto dei dividendi. Vontobel Equity Research ha calcolato le due componenti del rendimento (evoluzione dei corsi e dividendi) nel corso di sette decenni a partire dal 1940 e ha constatato che la componente «dividendi» è risultata generalmente più elevata nei decenni a basso rendimento dei corsi. Nei periodi di boom dei mercati e corsi azionari in rialzo, in cui le previsioni degli utili sono però state riviste al ribasso, il contributo relativo delle distribuzioni è diminuito, ma in termini assoluti è rimasto a livelli significativi. In media i dividendi hanno rappresentato il 50% del rendimento complessivo. Il contributo più basso è stato registrato negli anni ‘90, un decennio segnato da andamenti dei prezzi insolitamente elevati, culminato nella bolla delle dotcom. Si ricorda tuttavia che i dati storici non sono una garanzia degli sviluppi futuri.

Rendimenti da dividenti elevati: una tradizione svizzera

Il summenzionato studio realizzato dall’AGI nel 2017 indica che i tassi di distribuzione elevati hanno avvantaggiato soprattutto gli investitori orientati all’azionario europeo. In passato, i dividendi hanno contribuito a stabilizzare la performance generale negli anni in cui si registravano ribassi dei corsi. Secondo l’AGI, le imprese svizzere sono famose anche per la loro affidabilità in materia di distribuzione. Tuttavia, nel 2015 e 2016 hanno dovuto affrontare la problematica del franco forte. Nel frattempo la moneta svizzera si è indebolita e, secondo l’Investors’ Outlook (gennaio 2018) di Vontobel Asset Management, la sua sopravvalutazione dovrebbe continuare a diminuire. Per calcolare gli effetti registrati in passato del contributo relativo fornito dai rendimenti da dividendi svizzeri ai rendimenti complessivi, la ricerca azionaria di Vontobel Investment Banking ha scelto intenzionalmente come punto di partenza uno scenario storico improbabile: il picco record raggiunto dallo Swiss Performance Index (SPI®) allargato prima della crisi finanziaria del maggio 2007. Questo indice di riferimento comprende quasi tutte le società anonime svizzere quotate in Svizzera. Nell'arco del decennio, un investimento nel corrispondente indice dei prezzi, esclusi i dividendi, ha generato un rendimento complessivo del 2%; l’evoluzione è diventata positiva solo nel settembre 2016. Includendo nel calcolo i dividendi, il rendimento ha raggiunto invece il 39%. In altri termini, il rendimento è stato quasi interamente generato dai dividendi e solo in piccola parte dagli utili di corso. Considerando invece gli ultimi vent'anni, i dividendi svizzeri avrebbero consentito rendimenti supplementari del 100%.

Le «perle» svizzere dei dividendi offrono un margine di manovra

Secondo la ricerca azionaria di Vontobel Investment Banking, la componente «dividendi» potrebbe riacquisire importanza dopo parecchi anni di concentrazione sui rendimenti dei corsi. In quest'ottica, una strategia basata esclusivamente sulle «perle» svizzere dei dividendi potrebbe arricchire il portafoglio, e non solo perché la sopravvalutazione del franco sta diminuendo. Le imprese svizzere sono posizionate da tempo in diversi settori come leader del mercato, sono affermate a livello globale e godono di ottima reputazione per la loro straordinaria capacità innovativa. Su questo sfondo, il potenziale aumento degli utili e dei cash flow per numerose imprese elvetiche dovrebbe offrire un margine di manovra interessante in termini di versamenti dei dividendi. Per quanto riguarda le aspettative relativamente ai dividendi, gli esperti Vontobel indicano attualmente delle differenze legate alle dimensioni dell'impresa. Il grafico 2 mostra che più l'impresa è grande, più le attese di rendimento da dividendi sono elevate. Pertanto può valere la pena procedere in modo selettivo scegliendo i titoli sulla base di altri criteri anziché perseguire unicamente l’obiettivo prioritario di ogni strategia su dividendi, che prescrive di realizzare profitti mediante i rendimenti da dividendi (elevati). Inoltre gli investitori non dovrebbero prestare attenzione soltanto all'entità dei rendimenti da dividendi. Non di rado in passato si sono lasciati «abbagliare» da rendimenti eccessivamente elevati. Un crollo dei corsi può annientare rapidamente una strategia su dividendi che era parsa allettante. Per ovviare a questo problema, si può fare appello a competenze supplementari nella selezione dei titoli. Altra ragione per cui occorre adottare una strategia a lungo termine: in linea di massima, un investimento dinamico è più vantaggioso di un investimento statico. Il primo permette infatti di reagire tempestivamente, durante l’orizzonte temporale dell’investimento, ad eventi quali ad esempio i cambiamenti del rating delle azioni o delle stime dei dividendi.

Grafico 2: rendimenti da dividendi attesi vs media storica delle imprese svizzere

Difensiva, dinamica e con interessanti prospettive di rendimento

Per puntare sulle imprese svizzere facendo affidamento su competenze in grado di generare valore, vale la pena rivolgersi direttamente al leader di mercato: il team di ricerca specializzato nell’azionario svizzero di Vontobel Investment Banking, che nel corso degli anni ha acquisito un eccezionale know-how nei titoli svizzeri. Nel segmento «Small & Mid Cap», in particolare, gli esperti di Vontobel offrono un universo di analisi tra i più ampi rispetto ad altri istituti finanziari. Vontobel è leader del mercato anche per quanto riguarda i risultati delle analisi. Nel 2017, è stata premiata da Extel, per la settima volta consecutiva, come «Leading Brokerage Firm» dell’azionario svizzero. L’esito del «Pan European Survey» è considerato dal mercato finanziario come un punto di riferimento a livello europeo per «l’eccellenza nell’investment banking e nell’asset management». La nostra leadership ha già dato risultati pratici: il paniere Vontobel Swiss Research lanciato all’inizio del 2016 ha conseguito una sovraperformance (v. infobox).

Vontobel Swiss Smart Dividend Performance-Index è stato lanciato per abbinare l’eccezionale competenza e la strategia su dividendi intelligente (e sviluppare investimenti su misura per gli investitori). L’approccio dinamico associa una strategia su dividendi difensiva alle competenze analitiche pluripremiate di Vontobel. A questo scopo, analizziamo la stabilità dei rendimenti da dividendi storici e quella delle previsioni basate sui modelli di analisi messi a punto da Vontobel. Il grafico 3 illustra l’approccio del Vontobel Swiss Smart Dividend Performance-Index in cui è possibile investire tramite un semplice certificato di partecipazione. La partecipazione alla performance dell’indice è prossima al 100%, inclusa la commissione di gestione. Grazie a questo investimento, gli investitori possono risparmiarsi un lavoro di analisi e valutazione costoso e laborioso. Questo innovativo barometro dei dividendi è inoltre aggiornato automaticamente: con un’unica transazione, l’investitore rimane posizionato su base quotidiana nelle «perle» svizzere dei dividendi dell’universo Vontobel Research alle quali gli esperti Vontobel hanno attribuito una raccomandazione «buy» o «hold». Le azioni con rating declassato a «reduce» sono immediatamente escluse dall’indice.

La nostra competenza in cifre: paniere Vontobel Swiss Research

Da febbraio 2016, questa competenza pluripremiata è accessibile agli investitori con il certificato di partecipazione al paniere dinamico Vontobel Swiss Research, che permette di rimanere posizionati in ogni momento nei titoli svizzeri oggetto di una raccomandazione di acquisto del leader di mercato. Obiettivo dell’investimento è la sovraperformance dell’SPI® allargato. Dalla data di emissione e fino a fine dicembre 2017 il rendimento ha superato l’indice del 25,4%. Tuttavia, i dati storici non sono una garanzia degli sviluppi futuri.
  Temi d'investimento


Il paniere è composto in base a raccomandazioni di acquisto («buy») della divisione analisi «sell-side» Vontobel Research. Gli aggiornamenti sono effettuati sulla base dei rating e dei dati sui dividendi che sono modificati dagli analisti finanziari o cambiano in funzione della situazione del mercato. Nell’allestimento delle analisi finanziarie, Vontobel e i suoi analisti dichiarano eventuali conflitti di interesse, visualizzabili in ogni momento su derinet.ch/legaldisclaimer

Grafico 3: approccio ai dividendi dinamico di Vontobel Swiss Smart Dividend Performance-Index

Aggiornamento mensile di storico, floor e previsione del dividendo

Fonte e illustrazione: Vontobel. Avvertenza: l’indice è composto da Vontobel Equity Research in base a raccomandazioni «buy» e «hold» aggiornate e ai dati sui dividendi (storico, floor e previsioni) della divisione analisi «sell-side» Vontobel Research. Gli aggiornamenti sono effettuati sulla base dei rating e dei dati sui dividendi che sono modificati dagli analisti finanziari o cambiano in funzione della situazione del mercato. Nell’allestimento delle analisi finanziarie, Vontobel e i suoi analisti dichiarano eventuali conflitti di interesse, visualizzabili in ogni momento su derinet.ch/researchdisclaimer


22/05/2019 03.11.54

 

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