L'analisi del sottostante sostenibile di Vontobel

 

Quello della sostenibilità è un concetto dalle molteplici sfaccettature e la sua interpretazione varia soprattutto a seconda del soggetto che la richiede. Così lo sviluppo sostenibile può essere inteso come risposta alla grande sfida globale di ridurre il consumo di risorse naturali in considerazione della loro grave scarsità, senza impedire il processo di ripresa economica dei paesi emergenti e in via di sviluppo.

In questo contesto, il termine «investimento etico» secondo noi deve essere collegato al concetto di «sviluppo sostenibile». Gli investimenti di capitale sono quindi definiti sostenibili se, nella decisione d'investimento, oltre a questioni economiche sono considerate anche questioni sociali e ambientali.

Noi di Vontobel crediamo che una scelta delle imprese basata su un'accurata analisi di sostenibilità a lungo termine generi un duplice valore aggiunto: un rendimento più elevato o stabile a causa di un maggiore successo economico e, al contempo, un contributo positivo a uno sviluppo sostenibile. Ciò è dimostrato anche da studi scientifici.

L'approccio dell'ESG Competence Center nel Vontobel Asset Management è, nell'ambito dell'analisi di sostenibilità, identificare imprese che operano in modo più sostenibile (nel senso descritto sopra) rispetto ai concorrenti del loro settore. Durante questa operazione si utilizzano criteri ambientali e sociali che dall'analisi finanziaria classica e dunque dai mercati dei titoli non sono ancora stati registrati o sono stati registrati in modo insufficiente e non sistematico. La nostra analisi di sostenibilità integra l'analisi finanziaria classica e aumenta l'efficienza dell'informazione nel processo di investimento.

In linea di principio, l'analisi di sostenibilità del nostro Asset Management prevede azioni su due livelli, ossia settore e impresa, come segue.

(1) A livello dell'analisi del settore, vengono confrontati gli effetti di tutti i settori economici su ambiente e società. Essi sono valutati in base al loro contributo (positivo e negativo) per uno sviluppo sostenibile e dotati di un rating di settore.

(2) A livello dell'analisi dell'impresa, in base a una griglia di criteri dettagliata ogni emittente di titoli viene poi valutato in relazione alla sua gestione di opportunità e rischi sociali e ambientali nel suo settore. Il risultato di questo passo è il rating d'impresa.

Il rating di settore e quello d'impresa confluiscono poi nel monitoraggio della sostenibilità Vontobel: il rating di settore determina i requisiti minimi di sostenibilità di un'impresa perché sia «investibile». Quanto più basso sarà il rating di settore, tanto maggiore sarà il rating di sostenibilità necessario dell'impresa. Pertanto, maggiori saranno i rischi sociali e ambientali specifici del settore, maggiori saranno i requisiti che la gestione di un'impresa con questi rischi (e opportunità) dovrà soddisfare.

Il rating di settore è un parametro di riferimento per gli effetti sull'ambiente e la società dei circa 50 settori economici: nel settore ambientale si applicano i criteri «consumo di risorse», «emissioni» e «rifiuti», mentre nel settore aziendale troviamo i criteri «condizioni di lavoro» e «potenziali di conflitti sociali».

Il rating d'impresa è un parametro di riferimento per la performance in termini di sostenibilità delle imprese. Determinante al riguardo è il confronto all'interno del settore, ossia un'impresa chimica sarà comparata, ad es., con le altre imprese chimiche o la relativa media. Per questo si parla anche di approccio «best in class». Per l'analisi dell'impresa Vontobel utilizza una griglia di criteri suddivisa nei tre settori ambiente, società e gestione aziendale come segue.

(1) La valutazione ambientale analizza le misure e le prestazioni per la tutela dell'ambiente dell'impresa durante l'intero ciclo di vita del prodotto (catena di fornitura, produzione, sviluppo e utilizzo del prodotto, riciclaggio o smaltimento). Queste comprendono, ad es., misure per la riduzione del consumo energetico nella produzione e i relativi risparmi energetici effettivamente conseguiti o miglioramenti dell'efficienza energetica dei beni prodotti.

(2) La valutazione sociale indica in che misura l'impresa in questione garantisce l'equilibrio tra gli interessi dei gruppi d'interesse fornitori, collaboratori, società e clienti, limitando così i potenziali di conflitto. Ad esempio, appartengono al settore collaboratori aspetti come la sicurezza sul lavoro (ad es. frequenza di infortuni sul lavoro), la codecisione e partecipazione in azienda, l'equiparazione delle donne e minoranze, le perdite di posti di lavoro, la qualità del posto di lavoro, nonché la formazione e il perfezionamento professionale.

(3) Nel terzo settore, la gestione aziendale, si valuta quanto adeguatamente la strategia aziendale e l'organizzazione interna (management) dell'impresa in questione considerano i rischi e le opportunità di sostenibilità rilevanti. Nel gruppo di criteri management rientra l'intero complesso della corporate governance in senso stretto, la gestione della sostenibilità con i suoi elementi (tutela dell'ambiente, tutela del lavoro, gestione del personale, gestione della catena di approvvigionamento ecc.) nonché l'etica negli affari e la comunicazione interna ed esterna.

Il monitoraggio della sostenibilità Vontobel comprende poi l'universo di sottostanti sostenibili. Di norma, questo viene aggiornato con cadenza mensile.

Ulteriori informazioni sul tema dell'analisi di sostenibilità delle imprese da parte di Vontobel sono disponibili nell'opuscolo del nostro Asset Management «Analisi di sostenibilità delle imprese»

Analisi di sostenibilità delle imprese